BOSE HEARING AID

il primo apparecchio acustico approvato dalla FDA statunitense autogestibile tramite app

Bose, fondata nel 1964 e oggi leader dei prodotti di diffusione Audio, entrato pesantemente nel settore health, ed in particolare in queste aree: problemi di udito, sonno e dolore.

Problemi di Udito

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha autorizzato la commercializzazione di un nuovo dispositivo medico, l’apparecchio acustico Bose Hearing Aid, per soggetti con età  maggiore di 18 anni con deficit uditivo da lieve a moderato. È il primo apparecchio acustico autorizzato dalla FDA che consente agli utenti di programmare e controllare il dispositivo in autonomia, senza l’assistenza di un operatore sanitario.

A conduzione d’aria e senza fili, è in grado di rilevare le vibrazioni sonore attraverso uno o più microfoni.

Il segnale viene elaborato, amplificato e riprodotto attraverso l’auricolare. Le stime sul valore del mercato statunitense fanno riferimento ai 28,8 milioni di americani adulti che, secondo il National Institute on Deafness and Communication Disorders, necessitano di un apparecchio acustico. Ma la popolazione U.S. affetta da una qualsiasi forma di perdita dell’udito è costituita da 37,5 milioni di persone.
Allargando poi lo sguardo oltre il confine, secondo l’Oms ci sono circa 466 milioni di persone nel mondo con una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita. Un problema che in Italia colpisce il 20% degli over 64, e quasi un ultra 84enne su due (45%)

I pazienti che utilizzano Bose Hearing Aid possono regolare l’apparecchio acustico tramite un’app direttamente dal proprio smartphone.
Questa tecnologia consente agli utenti di adattarsi direttamente alle impostazioni degli apparecchi acustici, in tempo reale e in ambienti diversi.

Disturbi del sonno

Per i disturbi del sonno nel 2017 ha acquisito Hush, un’azienda che utilizza il rumore bianco per annullare i suoni fastidiosi, e ha integrato questo dispositivo nei suoi
Sleepbuds, auricolari che nascono per mascherare i rumori e conciliare il sonno. Solo negli Stati Uniti il business dei sonniferi vale 70 mld di dollari.

Dolore

Ricordiamo che lo scorso anno Bose ha inglobato Project Sync, startup uscita direttamente dai laboratori del Mit di Boston, che sta studiando l’impatto di diversi tipi di suoni sul corpo, in funzione del ritmo e della tonalità. Lo scopo ultimo sarebbe quello di trovare un modo di utilizzare il suono per la gestione del dolore.

Fonti:

  • https://www.bose.it/it_it/better_with_bose/dream_and_reach.html
  • https://www.digitalmarketingfarmaceutico.it/bose/